Il territorio

Il territorio del Comune di Sommariva Perno si colloca in posizione centro-occidentale nell’area conosciuta come “Roero”. Il Parco è direttamente raggiungibile da Sommariva Perno, da Baldissero d’Alba, da Sommariva del Bosco, da Ceresole d’Alba e – tramite carrarecce – anche da Pocapaglia e Sanfré. Sommariva Perno dista da Torino 46 km, da Cuneo 63 km, da Asti 46 km, da Milano 173 km, da Genova 108 km. Viene identificata col nome Roero l’area nordorientale della provincia cuneese posta alla sinistra del Tanaro e confinante con le province di Torino e di Asti. La “Comunità Collinare” che fu istituita sul territorio comprende 22 Comuni che presentano rilevanti motivi d’interesse per le loro valenze storico-monumentali, ambientali ed enogastronomiche.

Boschi e Rocche del Roero

L’appartenenza del territorio del Parco all’area “Boschi e Rocche del Roero”, a protezione regionale, suggerisce di far cenno a questo spettacolare aspetto ambientale. Qui, nel succedersi dei millenni, si è evidenziato un vistoso fenomeno di erosione che si estende – con andamento da sud-ovest a nord-est – su buona parte dell’area, da Bra a Cisterna d’Asti. Esso coincide sostanzialmente con il confine tra i depositi terziari (marini) e quelli quaternari (continentali). Le forre, gli anfratti, le ripide pareti che si offrono allo sguardo, sono la conseguenza di un grandioso evento naturale, la “Cattura del Tanaro”, e del ringiovanimento morfologico provocato dal sistema idrografico impostatosi dopo la cattura. Questo evento si verificò in fase di glaciazione tra 230.000 e 140.000 anni fa, quando il fiume abbandonò, dopo Cherasco, il primitivo corso in direzione nord, per piegare gradatamente ma nettamente verso est, fino ad immettersi nel Po all’altezza di Valenza.

L’ambiente che si è venuto a creare, oltre a consentire il rinvenimento di interessanti e ben conservati fossili marini, presenta una flora spontanea assai originale. Vi coesistono infatti specie di ambiente mediterraneo e specie di ambiente semimontano. Le specie arboree seguono una dislocazione altitudinale caratteristica: sulla sommità delle colline, formate da sabbie e ghiaie, assolate e aride, troviamo il pino silvestre e le roverella; i castagni e le querce (farnia e roverella) occupano i versanti costituiti da sabbie astiane e sabbie argillose di transizione; salici, ontani, pioppi, si incontrano nelle zone basse e nei fondivalle ove le argille piacenziane, con la loro impermeabilità, trattengono l’acqua in superficie. Questo ambiente costituisce anche un eccellente rifugio per mammiferi ed uccelli.